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19 dicembre 2007 ( Formazione )

Successo e tanta partecipazione per il corso a Gela con Giulio Carpi e Fabrizio Carletti

News: Successo e tanta partecipazione per il corso a Gela con Giulio Carpi e Fabrizio Carletti
"Lanciare una offensiva alla delinquenza minorile con azioni di contrasto del disagio e di promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza". 

Questo l'obiettivo deò cprso che si è appena concluso a Gela (CL). Un innovativo corso di formazione per insegnanti, educatori, catechisti e animatori dei gruppi ecclesiali. Educare è sempre possibile, ma servono strumenti di sostegno a quanti impegnati in attività educative. Con questa intenzione a Gela, il CeSVoP-Centro di Servizi per il Volontariato (guidato da Enzo Madonia), il MoVi-Movimento di Volontariato Italiano (la rete di 32 organizzazioni di volontariato ad esso aderenti), in partenariato con l’Ufficio scolastico regionale Sicilia del Ministero per la Pubblica Istruzione, con il Servizio per la Pastorale giovanile della diocesi di Piazza Armerina e dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Gela, hanno lanciato un corso di formazione dal titolo "Tecniche di animazione e di aggregazione delle periferie rischio".

Il corso, che ha visto una nutrita partecipazione, oltre un centinaio di persone, si è svolto a Gela presso la Sala Multiusi "Padre Pino Puglisi" ubicata dentro la Casa del Volontariato (inaugurata dal vice presidente della Commissione Nazionale Antimafia on. Giuseppe Lumia e da mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina) è stato rivolto ad aspiranti volontari, responsabili di gruppi giovanili, insegnanti, educatori e catechisi. Il corso in forma semi residenziale, svolto dall'equipe di CREAtiv composta da Giulio Carpi e Fabrizio Carletti, è iniziato venerdì 14 dicembre alle ore 17 ed è terminato domenica 16 dicembre alle ore 13.

"La Città di Gela, urge di opere educative serie - afferma Enzo Madonia, responsabile del MoVi e del CeSVoP a Gela -. I centri di aggregazione intesi ancora oggi come luogo di recupero scolastico o come semplici laboratori, hanno fatto il loro tempo. Viviamo purtroppo in un ambiente vitale con contenuti etici e norme di comportamento diversi e contrastanti. Bisogna puntare quindi su educatori di strada, capaci di raggiungere i ragazzi, motivarli, aiutarli a scoprire i propri talenti dando loro dei valori di riferimento per aiutarli a promuovere la loro autonomia di cittadinanza giovane che parte dal non confondere il diritto con il favore".

"Per educare occorre tempo e soprattutto aiutare gli adulti a riscoprire la loro vocazione educativa - dichiara il delegato per la Pastorale giovanile della diocesi di Piazza Armerina - don Giuseppe Fausciana -. Questo corso allora vuole essere una occasione per conoscere metodi e tecniche che possono aiutarci ad aggregare e soprattutto a realizzare una vera intenzionalità educativa".

 

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