Le basi Pedagogiche del Progetto

Il CLM - Creative Learning Method

Le esperienze estive, purtroppo, tendono spesso a fornire solo risposte ai genitori in relazione a problemi di custodia e controllo dei propri figli più che fornire opportunità di crescita e confronto ai giovani utenti rispondendo ai bisogni più autentici degli stessi.

Nelle nostre proposte di centro estivo invece tendiamo a mettere in atto azioni che favoriscono:

  1. un rapporto positivo e vero con la vita
  2. l’esplosione del potenziale cognitivo, relazionale, pratico….delle persone
  3. la produzione di cambiamenti significativi negli atteggiamenti delle personeCLM - Creative Learning Method
  4. produzione di modificazioni a livello cognitivo (nuove strutturazione delle conoscenze)
  5. crescita e maturazione individuale del soggetto
  6. imparare ad imparare meglio
  7. sviluppo della persona come autoappropriazione
  8. sviluppo attitudini sociali
  9. aumento della significatività dei significati
Orientamenti metodologici
STRATEGIE:
  1. attive, coinvolgenti, esperienziali
  2. che favoriscano un apprendimento intenzionale
  3. che strutturino in modo più efficace momenti teorici e momenti pratici
  4. che offrino spunti di apprendimento informare e di saperi diversi da quelli tradizionali
  5. che valorizzino la responsabilizzazione ed il protagonismo delle persone
  6. che favoriscano relazioni e dinamiche interpersonali significative e dialogiche
  7. che riattivino le energie latenti e le varie intelligenze
  8. che sistematizzino nella prassi l’interdisciplinarità delle conoscenze
  9. che tendano a non scindere cultura intellettuale ed emotiva

Queste indicazioni si rifanno al NOSTRO metodo formativo denominato Creative learning method (CLM) che si rifà ad un approccio SISTEMICO nel quale vi è dipendenza tra tutti gli elementi, scambio continuo tra le parti, reticolarità e intreccio.

Il sistema del CLM

Il CLM presuppone quindi che ogni educatore, per preparare e gestire un percorso educativo (come intendiamo anche i Centri Estivi), parta da uno SCREENING iniziale per valutare la situazione di partenza valutando il tessuto sociale dove si è inserti e le potenzialità (anche inespresse) degli utenti, per prefiggersi poi come OBIETTIVO quello dell’ACCENSIONE dei ragazzi. Tale obiettivo è poi raggiungibile attraverso percorso specifici di DIDASSI, all’interno del quale si attuano i 4 PILASTRI relativi all’esperienze di apprendimento e i 3 PILASTRI relativi all’educatore.Si conclude infine con un’azione di MONITORAGGIO che consente di verificare l’azione dell’educatore e l’accensione dei soggetti e di ritornare, in modo circolare, all’inizio del percorso dove si continuerà il percorso educativo.

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